(Self)Portrait of a Lady (Self)Portrait of a Lady cita il titolo del celebre romanzo di Henry James, Ritratto di Signora (1881) in cui l’eroina Isabel Archer incarna una femminilità inquieta e anticonvenzionale. Le opere in mostra sono tutte in qualche modo (auto)ritratti; corpitalvolta fortemente eroticizzati, a volte totalmente asessuati, dai toni quasi fiabeschi. ‘Anche quando paiono a prima vista un poco leziose – perché così paradossalmente leggiamo ogni ricorso ad elementi dell’universo femminile - queste artiste sgonfiano ogni pregiudizio raccontando con primigenia intensità la bellezza crudele dell’esistenza che si dà oltre ogni costrutto socio-culturale. Persino l’impiego di materiali e tecniche artigianali, per non dire domestici (dalla ceramica alla plastilina, dal cucito al collage), diventa una modalità di messa in discussione delle distinzioni fra “alto” e “basso” , tra colto e popolare, tra maschile e femminile’, come scrive Caroline Corbetta nel testo che accompagna la mostra. In mostra opere di: Louise Bourgeois, Rossana Buremi, Letizia Cariello, Berlinde De Bruyckere, Carol Rama, Maddalena Sisto, Veronica Smirnoff. |