Comunicato Stampa Shezad Dawood Il 18 settembre la Galleria Riccardo Crespi apre il suo terzo anno di attività e presenta Viaggio al termine della notte, prima personale in Italia di Shezad Dawood. Viaggio al termine della notte è un itinerario alla scoperta del valore della scrittura e del segno grafico che la rappresenta, il cui significato semantico e artistico accomuna tutte le lingue e tutte le culture in una mescolanza che oggi è parte integrante della nostra società globale. In mostra una sequenza di opere di grande formato su fondo nero: una mescolanza di divinita’ e figure provenienti sia dall’iconografia orientale che da quella occidentale, espressione dell’arte di Shezad, volta alla ricerca di una morale che accomuni le tre religioni monoteiste. Figure e messaggi di tradizione millenaria si ritrovano anche nella serie di dipinti comprendenti Single Flower, Twin Flowers, Three Flowers, in cui scrittura e disegno floreale si incontrano su texture di stoffa vintage. Fulcro della mostra è Triple Negation Chandelier, installazione luminosa composta da scritte al neon ad evocare idealmente quel viaggio al termine della notte. Il 16 settembre presso gli spazi espositivi di Assab One, l’artista propone Waiting, performance che vuole attuare il disorientamento tipico del teatro dell’assurdo. In Waiting il linguaggio è protagonista attraverso la partecipazione di due bambini della scuola araba bilingue Nagib Mahfuz di Milano che interpretano Vladimir e Estragon, i vagabondi dell’opera di Beckett, portando in scena dialoghi fatti di comprensione/incomprensione, essenziali nell’atmosfera di sospensione della performance, ma al contempo capaci di creare un ponte fra differenti culture. In occasione della mostra verrà editato un catalogo con testi a cura di J.J. Charlesworth, Giovanni Curatola, Raffaella Guidobono, Andrea Lissoni. Shezad Dawood è nato nel 1974 a Londra, vive e lavora a Londra. Tra le sue mostre più recenti
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